Scopo del gioco
Le regole ufficiali del gioco degli scacchi sono stabilite dalla Federazione Internazionale degli Scacchi.
Esistono numerose varianti del gioco degli scacchi, nelle quali le regole possono variare più o meno. Le competizioni si conformano alle regole ufficiali del gioco degli scacchi.
Con le regole ufficiali, lo scopo del gioco è dare scacco matto, il che pone fine alla partita, anche se la maggior parte delle partite termina con l’abbandono di uno dei due giocatori prima dell’esecuzione del matto (altro nome dello scacco matto).
Generalità
I pezzi
Esistono 6 tipi di pezzi, i cui movimenti e la loro influenza saranno descritti nella sezione successiva (Movimenti).
Nell’illustrazione qui sotto, da sinistra a destra, troviamo:
- Il Pedone
- Il Cavallo
- L’Alfiere
- La Donna
- La Torre
- Il Re
La disposizione iniziale
Le otto linee di caselle verticali sono chiamate colonne (cioè tutte le caselle che hanno una lettera in comune).
Le otto linee di caselle orizzontali sono chiamate traverse (o più raramente righe) (cioè tutte le caselle che hanno un numero in comune).
Le linee oblique a 45° sono chiamate diagonali.
All’inizio, i Bianchi sono sempre sulle traverse « 1 » e « 2 » e i Neri sulle traverse « 8 » e « 7 ». Per convenzione, ogni giocatore deve avere una casella bianca alla propria destra (h1 per i Bianchi e a8 per i Neri).
Ogni giocatore possiede inizialmente un re, una donna, due alfieri, due cavalli, due torri e otto pedoni.
Le donne si fronteggiano sulla colonna « d ». Ai principianti viene proposto, come mezzo mnemonico, di posizionare le donne sulla casella centrale del proprio colore: la donna bianca su una casella bianca e la donna nera su una casella nera.
All’inizio della partita, metà delle caselle è occupata dai pezzi, lasciando uno spazio di gioco libero di quattro traverse al centro della scacchiera.
La scacchiera
Per consentire la notazione delle mosse, le colonne sono designate da lettere minuscole, da « a » a « h » (la colonna « a » essendo la più a sinistra per i Bianchi), e le traverse da numeri, da 1 a 8 (la traversa « 1 » essendo quella dei pezzi bianchi).
Ogni casella è così rappresentata da una combinazione colonna-traversa, ad esempio « e5 ».
Le indicazioni di colonne e traverse sono talvolta omesse sulla scacchiera o nel diagramma, essendo realmente necessarie solo ai giocatori principianti.
Ogni pezzo occupa una sola casella e ogni casella può essere occupata da un solo pezzo.
Giocare una mossa consiste nello spostare uno dei propri pezzi, eventualmente accompagnato dalla cattura di un pezzo avversario che si trova sulla casella di arrivo del pezzo giocato (a meno che la mossa giocata non sia una presa en passant). Ad eccezione dell’arrocco, una mossa non può consistere nello spostamento simultaneo di due pezzi dello stesso colore.
Se si decide di spostare il proprio pezzo su una casella occupata da un pezzo avversario, quest’ultimo viene rimosso dalla scacchiera: è stato catturato; a differenza del gioco della dama, negli scacchi nessuna presa è obbligatoria (ad eccezione dei casi in cui le uniche mosse legali per parare uno scacco consistono nel catturare il pezzo avversario che dà lo scacco).
Bianchi e Neri giocano a turno. I Bianchi effettuano la prima mossa della partita. L’assegnazione dei colori tra i giocatori può avvenire tramite accordo oppure per sorteggio.
Si dice che il giocatore che deve muovere ha il tratto, e giocare è un obbligo (non si può “passare” il turno). Essere obbligati a giocare è talvolta uno svantaggio quando tutte le mosse disponibili risultano cattive: si parla allora di zugzwang. Se il giocatore che ha il tratto si trova nell’impossibilità di eseguire una mossa legale, la partita termina (si tratta di uno stallo o di uno scacco matto).